Settore legale · PoC interno
AI Gateway per studio legale da 50 persone
Abilitare ChatGPT e Claude allo studio senza esporre nomi dei clienti, numeri di causa, dati finanziari. Risultato: 95% dei prompt passa al modello privo di PII, con latency <150ms.
Nota di trasparenza: I case qui pubblicati sono scenari di implementazione tecnica: PoC interni, pilot con dati sintetici o anonimizzati, e architetture di riferimento. Man mano che i progetti con clienti reali raggiungono la produzione, li sostituiamo con case nominativi previa autorizzazione.
La sfida
Uno studio legale mid-size aveva bloccato l'uso di ChatGPT per preoccupazioni di segreto professionale e GDPR. Gli avvocati chiedevano l'AI per ridurre il tempo su drafting, ricerche giurisprudenziali e sintesi documentali, ma qualunque invio di testo conteneva nomi, numeri di causa, indirizzi, dati finanziari.
La nostra soluzione
Abbiamo deployato l'AI Gateway di PrivantAI in configurazione on-prem all'interno dell'infrastruttura dello studio. Il Gateway riconosce entità sensibili (nomi, IBAN, numeri di causa, indirizzi) nei prompt, le maschera con placeholder stabili, inoltra il prompt anonimizzato a OpenAI/Anthropic, poi reidrata la risposta localmente prima di restituirla all'avvocato. Audit log immutabili per ogni query.
Stack tecnologico
Risultati misurati
- 95% accuratezza nella mascheratura PII su 10.000 prompt di test
- Overhead di latency <150ms rispetto a chiamata diretta a OpenAI
- Zero incidenti di data leak in 3 mesi di pilot interno
- Tempo medio su drafting ridotto del 35% dichiarato dagli avvocati
- 200+ utenti abilitati con formazione da 30 minuti
- Audit trail completo pronto per ispezioni CSM
Lesson learned
- •La mascheratura va calibrata sul dominio: termini legali tecnici non vanno censurati
- •Placeholder stabili (stesso nome → stesso placeholder) migliorano la qualità delle risposte
- •La formazione breve batte la formazione lunga: gli avvocati imparano facendo

